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E' online Il Cielo di Kiev, il primo brano di una nuova trilogia di canzoni inedite dedicate alla guerra. Leggi l'articolo per saperne di più.
9 Giugno 2022
E' finalmente online l'ultimo brano di Ross intitolato "Il Cielo di Kiev". Questo brano è il primo di una nuova trilogia di canzoni inedite scritte sulla guerra da Ross, ed è stato pubblicato SOLO sul suo canale YouTube:
https://www.youtube.com/watch?v=Sl1BDfmhfMM
«Non volevo assolutamente dare l'impressione di voler speculare su un tema così importante e delicato come la guerra, per fini di lucro - ha spiegato il cantautore. L'intenzione infatti, è quella di coinvolgere l'UNICEF, per poter devolvere tutti gli eventuali proventi a favore del progetto "Emergenza Ucraina". Sono in attesa di una risposta - ha concluso l'autore - per potere poi distribuire il brano su tutti i digital store e potere dare il mio piccolo contributo per sostenere ed aiutare chi soffre le conseguenze di questa atroce sofferenza che ogni maledetta guerra porta con sè».
Il titolo di questo brano "IL CIELO DI KIEV" è ispirato ad una nota poesia di Gianni Rodari intitolata "La Luna di Kiev", scritta nel 1955. Una poesia che interpreta perfettamente il sentire del cantautore napoletano, al punto da volerla trasformare in una canzone:
«Questo brano vuole essere un inno di pace universale che parte simbolicamente dalla capitale dell'ultimo paese attaccato in ordine meramente cronologico, Kiev, per attraversare tutti i cieli del mondo senza bandiere e senza confini. In ogni angolo della Terra, ad ogni latitudine. Non è una canzone politica o ideologica. Non prende le parti di nessuno se non di tutte le persone del mondo che soffrono loro malgrado, tutte le orribili atrocità della guerra - spiega Ross. In un momento storico in cui siamo tutti chiamati ad affrontare a livello globale le enormi sfide del nostro tempo, siamo purtroppo ancora qui a combattere gli uni contro gli altri tra con bombe missili e fucili, senza capire - prosegue l'autore - che siamo invece tutti Figli dello stesso Sole, che camminano sulla stessa Terra, che respirano la stessa Aria, sotto lo stesso Cielo... Quello di Kiev... Che è uguale a quello di Mosca, che a sua volta è il medesimo cielo che ricopre Roma, Parigi, Donetsk, Gaza, Kabul, Baghdad, Tokyo, Pechino, Taipei, Seul, e New York. Il problema - conclude l'autore - è che siamo troppo lontani per vederlo, e troppo stupidi per capirlo.
Il videoclip è stato sottoposto da YouTube a restrizioni per limiti di età, dovuti ai forti contenuti presenti. Per poterlo visualizzare sarà dunque necessario effettuare l'accesso a YouTube con il proprio profilo personale, per dimostrare di avere più di 18 anni.
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